sevegliano romana

Sevegliano. Roggia Armentaressa - incrocio strade

sito

La zona è stata oggetto a più riprese di indagini archeologiche.
In questo luogo si incrociavano le due principali strade romane del territorio. La prima chiamata via Iulia Augusta, proveniva da Aquileia e passando per Sevegliano raggiungeva Virunum in Austria.

anfore


La seconda proveniente da Quadruvium, l'attuale Codroipo seguendo l'andamento dell'attuale strada statale 252 o Napoleonica, dopo aver incrociato la Iulia Augusta, proseguiva presumibilmente almeno fino al I° sec. a. c. in direzione del porto sul Timavo.
I primi scavi furono qui eseguiti nel 1972 dopo la segnalazione del rinvenimento di alcune anfore ma pur evidenziando la presenza di un notevole ed importante sito archeologico non furono seguiti da approfondite ricerche e scavi sistematici lasciando che i nuovi insediamenti abitativi distruggessero per sempre una parte significativa della storia di questa località.
Nel 1990 prima dei lavori di una nuova lottizzazione si poterono invece effettuare degli scavi archeologici sistematici che si protrassero fino al 1993.
In un primo tempo furono rinvenute in quantità notevole le anfore interrate per bonificare il terreno, mentre tra gli altri materiali si recuperarono numerosi reperti in ceramica tra i quali spiccavano per concentrazione quelli a "vernice nera".

scaldalatte e piatti
lucerne

Numerose furono le monete recuperate che per tre quarti appartenevano al periodo repubblicano.
Dall'analisi della ceramica e delle monete rinvenute è stato possibile affermare che il periodo tra il II° e il I° sec. a.C. è stato quello di maggior frequentazione del sito.
L'importanza di questo sito comunque è dovuta al fatto che tra il numerosissimo materiale di uso quotidiano, si è rinvenuta una campionatura di quasi tutte le parti in cotto che costituivano la decorazione architettonica di un edificio templare.
In base ai frammenti di lastre di rivestimento in cotto, facenti parte del frontone, dell'architrave e del tetto, si è potuta ipotizzare un'eventuale ricostruzione del tempio, mentre ancora oggi non si è stabilita la sua collocazione.

tempio

Interessante anche il rinvenimento di un pozzo che una volta ripulito ha permesso di recuperare numerosi oggetti interessanti tra i quali un pugnale, una bottiglia in bronzo ed il tastevin che è diventato il simbolo della mostra "Sevegliano romana".

tastevin

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