sevegliano romana

Le ragioni di una mostra

Gli scavi di Sevegliano, specialmente quelli dei primi anni Novanta, sono stati oggetto di numerose a approfondite analisi e per questo vantano gią una cospicua bibliografia ricca di una trentina di contributi, alcuni dei quali sono stati editi in riviste e contesti non sempre facilmente accessibili, in Ungheria, Austria, Francia e negli Stati Uniti. Una parte del materiale, peraltro, finora non era stata edita e solo una piccola parte finora era stata esposta (una serie dei pezzi ricostruiti fu presentata anni fa nella sala consiliare del Municipio di Sevegliano insieme con una serie di ricostruzioni dell'apparato decorativo del tempietto). Era dunque quanto mai opportuno rendere pubblicamente ragione dell'importanza dello scavo attraverso un'ampia antologia del materiale recuperato, restaurato, classificato e reso presentabile. Alla mostra si accompagna un volume archeologico che illustra scientificamente i materiali e li colloca nel contesto della ricerca. Giova ricordare che le indagini sono state svolte prima con la pił completa collaborazione della Soprintendenza e in seguito su concessione, grazie soprattutto all'aiuto di numerosissimi volontari che hanno reso possibile uno sforzo non indifferente.

Custodi dello straordinario archivio di testimonianze storiche e archeologiche costituito non solo dall'area di Sevegliano, ma in genere da tutto il territorio che si colloca ai lati del cardine massimo della centuriazione aquileiese, ovvero la strada da Aquileia a Palmanova, che sia pure con leggere deviazioni sopravvive ancor oggi, sono gli abitanti della zona, i quali hanno il vanto e la responsabilitą di conservare e valorizzare questo patrimonio, preservandolo da spoliazioni e manomissioni. La mostra, e la pubblicazione che l'accompagna, costituiscono solo una tappa della conoscenza della storia dell'area, che si rivela essere uno dei nuclei pił importanti per le vicende dell'intero Friuli. Si spera che in futuro ulteriori indagini ed esami ancora pił approfonditi possano portare a nuove valutazioni ed acquisizioni.


Realizzazione

Progetto scientifico e coordinamento esecutivo: Maurizio Buora.
Segreteria: Laura Milocco e Agostino Sechi.
Scelta del materiale e didascalizzazione: Ambra Betic, Giordana Marzullo, Massimo Lavarone.
Fotografie: Carlo Ciani (Civici Musei di Udine) e Claudio Marcon (Civici Musei di Udine).
Restauri: Veniero De Venz.
Allestimento: Denis G. De Tina, Veniero De Venz, Mariangela Buligatto, Paolo Tosolini, Marco Visintini.
Grafica: Anna Battiston.
Sito internet: Daniele Sechi.